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UN CAMPER PIENO DI MASCHERE

In un pomeriggio caldo e assolato Pulcinella, che aveva mangiato troppi maccheroni, bevuto vino in grande quantità e ballato un sacco di tarantelle, cadde in un profondissimo sonno…… sognava, si rigirava nel letto, era agitatissimo…In tutto questo rigirarsi fece un sogno.
Sognò la sua nonna, volata in cielo da tantissimi anni, che gli diede tre numeri da giocare al lotto… Il nostro amico si svegliò di colpo, corse subito al botteghino a giocarli e … vinse una sacco di milioni!!!
Felice e contento di questa grossa vincita, si domandava cosa potesse fare di tutto quel denaro, e, pensa e ripensa, gli venne un’idea… comprò un grosso camper e decise di girare qua e là per l’Italia cercando di divertirsi il più  possibile e di far divertire tanti bambini.

 
Subito chiamò i suoi più cari amici: telefonò a Colombina, ad Arlecchino , a Gianduia, a Pantalone e a molti altri…
In poco tempo il suo bellissimo camper giallo a pois rossi fu pieno di maschere con scorta di coriandoli, stelle filanti e scherzi di ogni genere. Pulcinella si mise alla guida e….. via… su e giù per l’Italia…
“Trullallero , trullalà ,carnevale eccolo qua, lazzi, frizzi, giochi , scherzi in quantità  “ cantava l’allegra e variopinta compagnia!
Da Napoli subito a Venezia dove si svolgeva un gran Carnevalone… Parcheggiato il camper, la comitiva salì su una grandissima gondola che, tutta addobbata a festa, scivolava allegramente sul Canal Grande richiamando i bambini di tutta Venezia e dando loro appuntamento a San  Marco….. Qui la festosa brigata iniziò un ballo con tante piccole Colombine, Arlecchini, Fatine e altre maschere. Gianduia distribuiva gianduiotti in gran quantità, ne mangiarono persino i colombi di San Marco, mentre Arlecchino e Brighella non perdevano occasione di litigare e darsi un sacco di legnate. Era uno spettacolo divertentissimo, le maschere ne combinavano di tutti i colori, Colombina prendeva in giro tutti, facendosi delle grande risate, e ogni tanto correva a rifarsi il trucco perché doveva essere sempre bella per il suo Arlecchino, Pantalone brontolava con tutti, perché , testardo com’era, non perdeva occasione di discutere con qualcuno…. E mentre c’era chi mangiava frittelle, croccanti, chi ballava la tarantella, chi lanciava coriandoli, all’improvviso dal cielo scese una grandissima mongolfiera piena di coriandoli che ricoprirono la piazza. Le maschere, con i bambini, impazziti di gioia e di allegria, vi salirono tutte…e via sempre più su nel cielo azzurro a  fare un grandissimo girotondo con le nuvole!

I coriandoli di Gigetto

C’era una volta un bambino chiamato Gigetto. Viveva con la sua mamma in una casetta povera, ma graziosa, al limitare del bosco. La mamma, per mantenerlo agli studi, lavorava giorno e notte: di giorno nei campi e di notte cuciva e sistemava vestiti per tutto il paese, senza stancarsi mai!
Era Carnevale e la mamma di Gigetto decise di cucire un costume per il suo bambino. Ricordando la  leggenda di Arlecchino , aveva fatto un costume proprio uguale… Gigetto al momento fu felice, ma poi, pensando che non aveva coriandoli né stelle filanti da portare a scuola per divertirsi con i suoi amici, ritornò triste: stava alla finestra, guardava il cielo pieno di nuvole rosa e pensava, pensava…
I suoi pensieri arrivarono al suo Angelo custode, quello che sta accanto a ogni
 bambino per proteggerlo e che subito comprese la tristezza di Gigetto e si mise in moto per aiutarlo…Volò dalle nuvole e si accordò con loro.
Così accade presto qualcosa di magico: il cielo divenne grigio e si levò un fortissimo vento, le foglie si staccavano dagli alberi e cadevano a terra trasformandosi in coriandoli gialli, verdi, blu, rossi e dal cielo cominciarono a scendere fitte gocce di pioggia che  diventavano lunghissime stelle filanti multicolori… Gigetto  sembrava impazzito di gioia, raccoglieva coriandoli, stelle filanti ed anche la sua mamma era accorsa a dargli una mano, erano così tanti che ce ne fu per tutti i bambini della scuola che fecero una GRANDISSIMA BATTAGLIA di  coriandoli e stelle filanti!!!
Ancora una volta, come sempre, un bambino aveva trovato la felicità grazie al suo Angelo Custode!

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